10 APRILE 2013

Dove eravate?

La politica ha colpe che non ha nemmeno lontanamente iniziato a scontare, ma che da qualche settimana il grido d’allarme si alzi dall’ambiente imprenditoriale italiano mi sta bene fino a un certo punto.
“Le aziende chiudono”, “le famiglie sono in crisi” è il nuovo refrain confindustriale, peccato che pare di sentirlo arrivare attraverso un tubo dall’ultimo girone dell’inferno. E per carità, Dio salvi sempre le nostre imprese e i nostri bravi imprenditori, ma la morale anche no, grazie.
La morale da chi si è affidato a Berlusconi non una, non due, non tre, ma tutte le volte fino, incredibilmente, a ieri mattina, anche no, grazie.
La morale da chi non ha investito in ricerca e sviluppo, e in azienda tiene macchinari obsoleti ma ha sempre l’ultimo modello di Mercedes parcheggiata davanti al cancello, anche no, grazie.
La morale dagli indegnissimi eredi di lunghe e nobili dinastie industriali, le cui ultime generazioni hanno riccamente pasteggiato con i risultati del lavoro dei loro avi, anche no, grazie.
La morale da chi ha fatto lavorare giovani speranzosi e preparati senza pagarli e costringendoli a contratti capestro, quelli sì a tempo indeterminato, anche no, grazie.
La morale da chi per ritagliarsi qualche margine in più ha ritenuto più interessante investire in fondi speculativi invece che in posti di lavoro, anche no, grazie.
La morale da chi ha sempre evaso e ha esportato più i capitali che i prodotti della sua azienda anche no, grazie.
E la morale da chi, quando c’era da delocalizzare in Cina, in Turchia, nell’Europa dell’Est e ovunque convenisse, il problema delle “famiglie che non ce la fanno” non se lo è mai posto, e quindi non si capisce come possa esserne genuinamente turbato ora, anche no, grazie.
Anche la faccia tosta ha un limite.

  1. con lo spallone verso Chiasso most likely

  2. Brava. Anzi, aggiungo.

  3. Bravo Paolo. La morale della famosa imprenditoria italiana in accoppiata con  il governo di responsabilita’ del presidente Napolitano.E’ troppo chiedere un poco di decenza?  DO.

    Doriano
  4. Ma quante fandonie, tutto questo sparlare generalista mi fa accapponare la pelle!
    Conoscete qualche imprenditore o almeno ci avete parlato prima di scrivere queste minchiate?!
    Come vi permettete di scrivere certe cose senza conoscere la verità, presumete di conoscere tutto voi? Ho il voltastomaco!

    Giovanni Fiorini
  5. si son distratti un attimo. colpa di alfredo

  6. L’iterazione dell’anche no è un vezzo fastidioso che toglie efficacia al discorso

  7. Oddio, anche le osservazioni stilistiche adesso. Ti prego.

  8. Questa mi piace più di ogni altro post, concordo al 1000%

  9. Forma è sostanza… sul merito combacio

  10. Se c’è un’iterazione è perché l’ho voluta mettere, no? Perché volevo che il pezzo avesse quell’andamento lì. E siccome forma è sostanza, non è che uno può leggere la vispa Teresa però lamentarsi delle rime.

  11. E sul merito al massimo si concorda, non si combacia. Ma guarda te.

  12. Trattavasi di provocazione metaforica Cosseddu, la sento toccato sul vivo…

  13. Aderisco fino alla sovrapposizione fisica, alla congruenza superficiale… Questo era il senso

  14. Fra le due parole del titolo ci sarebbe stato bene anche un bel ca…

  15. Molti erano a elemosinare appalti o leggine dai politici… ecco dov’erano

  16. Più che altro cosa mi rappresenterebbe? Lotta di classe 2.0? Maddai. Molto consolatorio, forse utile DENTRO il partito, ma il PD vive solo se la società italiana (almeno) sopravvive.

  17. Bisognerebbe forse specificare. Di chi sta parlando esattamente? Sono TUTTI evasori, berlusconiani, incapaci di investire in tecnologie?
    Esistono anche migliaia di imprenditori (specialmente medio-piccoli) che danno lavoro, producono (o producevano) ricchezza, portano avanti la propria attività nonostante una pressione fiscale enorme e una burocrazia spesso asfissiante.

    Questo tipo di discorso secondo me è una delle ragioni per cui il PD sembra fisiologicamente incapace di parlare a una parte della nazione.

  18. Visto che non mi sembra di rientrare in nessuna delle categorie, io allora la morale la posso fare ?
    Gli imprenditori ( come qualsiasi altra categoria, anche i politici ) non sono tutti uguali, per fortuna. Anche se devo ammettere che ne conosco moltissimi che rientrano perfettamente nelle tue descrizioni.

  19. Emanuele, tutt’altra cosa, ma come potremmo far sì che il CNR faccia ricerca applicata sul problema del PCB di Brescia, per dire?

  20. Roma, ma non ho nessun problema a prendere il tav ;)

  21. (sembra una minaccia, me ne rendo conto)

  22. ok mandami messaggio in privato

  23. Dubito che Gabriele Guidi abbia mai votato Berlusconi, e questa è la mia risposta breve. Quella lunga riguarda le categorie che si rappresentano come tali, e se gli imprenditori in quanto categoria pretendono di lanciare una voce critica alla politica che affossa il Paese, alla parte assolutamente corretta di quel grido dovrebbe altrettanto correttamente aggiungersi quella di autocritica, e ammettere che sì, insomma, nessuna categoria in quanto tale può oggi dirsi estranea allo stato in cui versa l’Italia. Nemmeno le suore. Personalmente sono convinto che stiamo come stiamo – male – anche per colpa di quelli che posteggiano in doppia fila e si scocciano se gli fai spostare l’auto. Con quelli che tagliano le code in posta e con quelli che si fanno raccomandare per avere un lavoro. E so benissimo che tanti invece non lo fanno, quindi figuriamoci. Il post nasceva ieri sera come reazione all’ennesimo rappresentante di categoria – degli imprenditori, appunto – che si lamentava di come la politica perde tempo mentre le famiglie soffrono. Ecco, le famiglie soffrono per colpa un po’ di tutti quanti, anche loro.

  24. Siamo alle solite, aver votato Berlusconi non è uno stigma né una lettera scarlatta. Andiamo avanti sempre con la retromarcia?

  25. Ah, e non è che con questo il Pd voglia o non voglia parlare con le imprese, e per questo sia o non sia vincente. Ogni caso fa storia a se. E no, Filippo, aver votato Berlusconi non è una lettera scarlatta. Ma dopo vent’anni i risultati sono abbastanza oggettivi, e insistere, sì, un po’ è una lettera scarlatta. O meglio, se non lo è, beh, almeno non si dovrebbero lamentare, no?

  26. Paolo ha ragione. Non si puo’ scaricare la colpa sulla politica se poi non hai mai investito e – come si dice a roma – te sei magnato tutto ar casino’ in croazia -. Come pure è vero che bisogna cercare modeli in positivo, uscire dagli schemi, promuovere una nuova e vera cultura dello sviluppo e della repsonsabilità etica. in altri termini occorre #mindthegap

  27. Io propongo un’amnistia.

  28. Ecco, perfetto: sono d’accordissimo, facciamo un’amnistia. Ma l’amnistia si fa quando hai finito di commettere l’errore per cui vieni amnistiato, non durante.

  29. Per me è una drammatica perdita di tempo, né il paese né il PD ha più molte energie né tempo.

  30. Per me è incredibile che ancora oggi ceti produttivi – ma anche popolari, è incredibile uguale – insistano a votare Berlusconi. Quella sì che è una perdita di tempo, che vinca o che perda.

  31. Insomma è colpa degli elettori.

  32. Filippo… non strattonarmi… sai benissimo che non lo sto dicendo e non lo penso. Sto dicendo: ognuno è responsabile.

  33. non è colpa degli elettori, ma so loro che scelgono. Poi il pd di errori ne fa a bizzeffe e non aiuta a scegliere. Ma il grande processo di deresponsabilizzazione di questa crisi è anche questo un fatto oggettivo. Per intenderci, che tremonti e brunetta ancora parlino è na vergogna.

  34. Ma poi: va bene, devo convincere chi non mi vota. Devo abbassare le tasse, è un dato oggettivo ed è stato suicida non capirlo prima (come partito, perché ad esempio in Prossima ne parliamo da ANNI). Detto questo, devo quindi giustificare l’esportazione dei capitali, altrimenti non mi votano? Beh, ma anche no, a quel punto vadano pure avanti a votarsi Berlusconi. Poi però almeno non si lamentino. Eh.

  35. 607 mld di euro in due anni sono usciti dai confini nazionali. Fossero stati spesi per comprare btp (peraltro a prezzi ottimi) non staremmo a parlà di spread nè di Europa e di altro. Il problema è che il fallimento non è della plitica ma di un sistema di classe dirigente totale. E su questo il Paolo Cosseddu ha perfettamente ragione.

  36. Finché purtroppo c’è gente nel PD o filo PD che la pensa come Paolo scrive la maggior parte degli imprenditori (arigiani e negozianti compresi) guarderanno al trove per assegnare il loro voto, e per questo il PD ha perso nuovamente le elezioni…

    Giovanni Fiorini
  37. Scusa Popolino,

    permetti che un metalmeccanico FIAT, con un passato recente in una PMI di uno dei tanti distretti basso-padani, ti spieghi perchè i ceti produttivi votano M5S (ora), votano Lega, votano Berlusconi (!!!!) ma non votano PD (e manco Monti). Noi (io, tu e gli altri del PD) ovviamente da buoni democratici dobbiamo aver fiducia nel corpo elettorale nel suo complesso e pensare che la gente quando vota qualcosa lo fa perchè ha un buon motivo. E ti posso dire che io credo che abbiano ragione, e la mia adesione al PD che resiste solo per convinzione ideologica (critica, ma ancora salda), sia controproducente per i miei interessi.

    E nei ceti produttivi includo ovviamente gli operai che come ben sai alle ultime elezioni hanno votato al 40 % M5S, al 23 % PDL-Lega e solo al 20 % PD. Così, per inciso, prima di dire che i socialdemocratci del PD, quelli dell’articolo 18 anti-Marchionne, sono quelli di sinistra: i lavoratori non vi votano più !!!

    Prima di indignarti sul “dove eravate” ti faccio presente che la crisi sta subendo in Italia una accelerazione gravissima, il sistema “regge” sempre meno, come si evince dai dati sugli ultimi 3 mesi del 2012. E tra i pochi dati già disponibili del primo trimestre 2013 ti segnalo questo: in provincia di Bologna in questo trimestre hanno chiuso 630 aziende, 7 al giorno. Tra queste la storica Officine Rizzoli di Budrio, che realizzava protesi per disabili, fallita per colpa dei mancati pagamenti da parte dell’ASL locale. Ed anche la MicroVett di Imola, produttrice di veicoli elettrici (io lavoro nello stesso settore, lato componentistica): questo per dirti che anche chi prova a fare innovazione non ce la fa più, e tu ti indigni per la Mercedes, ma va … 

    Ma vado nel concreto per farti capire quali sono, tra le tante, le colpe della politica. In questi giorni c’è l’Hannover Messe, ovvero la fiera di Hannover, come (spero) tu sappia, una delle più importanti fiere campionarie al mondo (ora c’è anche Shangai molto importante). Avrai visto, se non altro per la storia delle Femen, che la Merkel lì ha incontrato Putin. E i politici italiani, i rappresentanti di un Paese (ex-)esportatore (secondo in UE solo alla Germania, che da qualche anno ci sta surclassando), dov’erano ??? Il nostro premier, Monti, doveva stare là, in fiera, per 2 settimane fisse agli stand italiani a fare il piazzista dei nostri prodotti, esattamente come fa la Merkel. Ma voi politici ve ne fregate !!!! E poi i radical-chic di sinistra si dispiacciono se le fabbriche chiudono o delocalizzano, senza aver mai attraversato un cancello di na fabbrica in vita loro.  

    Ed il PD ? Lasciamo stare, avete (abbiamo dovrei dre, ma io sono un semplice militante) la stessa traiettoria dei sindacati, i loro iscritti, pensionati, pubblico impiego e dipendenti della grande industria over-45 sono i vostri elettori. Come dico spesso volendo provocare: voi odiate i giovani (questo lo fa il PD “tradizionale”), odiate i lavoratori altri ed anche gli imprenditori (quelli del PD di sinistra e sinistra moderna, e qui ci metto te).

    Chiudo e voglio tenere il discorso sul generale però te lo devo dire perchè è così: del PD solo uno (e ci siamo capiti) riesce a parlare il linguaggio dei ceti produttivi. Ed i discorsi da macchinetta del caffè in azienda erano tutti del tipo: “Io voto Grillo, ci fosse stato X nel PD l’avrei anche considerato, però così come è ora meglio Grillo”.

    Te lo dico perchè è un problema di contenuti, davvero e non di persone. Poi leggo post come questo e dispero sul fatto che possiate capire la lezione. Però spero che ora tu abbia un po’ più di dubbi sul fatto che forse i ceti produttivi che votano Berlusca e non PD hanno le loro buone ragioni.

    A propositio di produzione ora vado, ho da realizzare i test di collaudo dei motori elettrici dell’ibrido Ferrari (perchè, tra le altre cose, tu che segui Landini forse credi davvero che FIAT non stia lavorando all’elettrico e lascia stare se è Ferrari, cominciano da dove non abbiamo problemi di costi…), buon lavoro anche a te.

    Matteo M.

    Matteo_M
  38. La Fiat, sia detto, ha la gamma di motori più puliti d’Europa.

  39. I ceti produttivi  che votano Berlusconi e non il P.D. hanno le loro ragioni, dice giustamente  Matteo, finche’ nel P.D. c’e’ gente che la pensa come popolino gli imprenditori  guarderanno altrove al momento del voto, ridice Giovanni, giusto. Chi non si riconosce nel P.D. supera il 70%.questo da decenni. Orbene onestamente  arrivati a questo punto  un poco di autocritica da parte vostra non guasterebbe. Vedete cari amici tutti gli errori  la sinistra in Italia  li ha sempre pagati con gli interessi. Francamente la vostra morale ,questa si’ radical -chic,ha stufato. D.O.

    Doriano
  40. al di là di filippini sempre eroico nel difendere la fiat, vorrei dire una cosa a paolo. tu hai scritto a volte post duri e critici nei confronti dei sindacati, e marchi spesso la distanza che ti separa anche da un certo genere di iscritti al sindacato, soprattutto a cgil (bello il post sulla manifestazione fiom). io sono figlio di un carpentiere da sempre iscritto a cgil (e fino a quando è esistito, al pci), uno che non sopportava, non dico gli iscritti a cisl e uil (che è il minimo), ma neanche quelli al suo sindacato che provenivano dal psi o votavano psi (e la storia poi gli ha dato ragione): sono alcune delle cose che mi ha trasmesso oltre al cognome. e in questo post tu dici esattamente le cose che dice lui. e allora avete ragione al mille per cento. anzi, abbiamo ragione, va’…

    Jacopo