23 SETTEMBRE 2009

Tacabando

toto-pazzarielloCon la presente informo i gentili lettori di Popolino che mi sono appena candidato a presidente della Fondazione Museo del Territorio. Proprio così: siccome la nuova amministrazione sembra tenere molto a dare l’idea di fare le cose a modino, pubblicando bandi pubblici per la qualsiasi, salvo poi scegliere secondo criteri politici e personali, non di merito, perché si tratta di incarichi sui quali il Sindaco e la sua giunta hanno l’ultima parola, allora non mi costa nulla spedire una mail per svelare un trucco così palese.
Era già accaduto per la "costituzione della struttura del portavoce del sindaco", incarico per il quale mi ero proposto con senso dell’umorismo e curiosità, ricevendo una risposta Gentile ma prevedibile.
Ci ho preso gusto, a fare il candidato trombato a prescindere, e soprattutto non vedo l’ora di essere di nuovo in campagna elettorale – non solo per questi motivi, evidentemente – per sentire la prossima giunta uscente dire che con il sistema dei bandi ha premiato il merito e non le appartenenze. Per quel che mi riguarda, non è detto che da adesso in poi non mi metta a spedire curricula per tutti i ruoli pubblici possibili e immaginabili, e invito fortemente i lettori di Popolino a fare lo stesso: facciamo lavorare la prodigiosa macchina democratica della giunta Gentile. Peccato solo che il comandante dei vigili urbani sia appena stato nominato, un po’ ci tenevo.

Per la cronaca, un boatos dubbio ma stuzzicante dice che il presidente in pectore potrebbe essere Giuliano Ramella, che con Barazzotto sindaco non sarebbe stato preso neppure come usciere, ma che forse gode di più solidi rapporti con la nuova amministrazione di destra. Siccome è un lettore di Popolino, se vuole dirci cosa ne pensa sarebbe interessante. Se invece vuole commentare per ripetere la solita solfa che non vede l’ora di andare in pensione, faccia finta che non l’ho neppure nominato.

Update: stavo riflettendo sull’intera faccenda di questo bando, perché qualcosa non mi tornava, poi ho capito cosa. I requisiti sono abbastanza generici ("persone particolarmente rappresentative nelle attività culturali, scientifiche e professionali"), ma soprattutto non sono richiesti particolari titoli di studio. Chessò, una laurea, una specializzazione, niente di niente. Se ci si pensa è strano, perché anche solo per esere assunti dal Museo la laurea in discipline collegate è richiesta, bizzarro che non lo sia per chi dovrà esserne il presidente. Ne deduco un possibile indizio per il totonomina: diplomato, o anche meno.

  1. Recita il bando: “i candidati devono avere il pieno possesso dei diritti civili e politici e devono essere persone particolarmente rappresentative nelle attività culturali, scientifiche e professionali”.

    D’accordo con i diritti civili e politici, ma con quali criteri oggettivi verranno valutate le citate caratteristiche di rappresentatività?

    Enrico Neiretti

  2. Spero che nella tua candidatura ti sia ricordato di mettere il link a Popolino, così un esaminatore si rende subito conto…

    utente anonimo
  3. A proposito dell’update: forse hai fatto bingo.

    utente anonimo
  4. “…cosa ne pensa…” di cosa ? Di una carriera come usciere sotto Barazzotto ? Impossibile, troppi Ippolito già prenotati. “Più solidi rapporti con la nuova amministrazione di destra”. No, almeno per ora. Serve altro ?

    gr

    utente anonimo
  5. Grazie, a posto così.

  6. …e a noi che ci raccontano di cene tra Gram e Delmastrino…Certo che a Biella se ne dicono di fesserie!

    rp

    utente anonimo