29 LUGLIO 2009

Il pagellone di Popolino – Seconda parte

Sempre a grande richiesta, e sempre dall’alto di ‘sta cippa, ecco la seconda parte del pagellone dopo il lunghissimo consiglio comunale di ieri. Questa volta tocca alla…

Minoranza
Barazzotto: 6,5 - Che posso dire. A me piace. Ogni tanto sopra le righe, e qualcuno pensa che l’ex sindaco dovrebbe mostrarsi un po’ più distaccato. Non sono certo di essere d’accordo. Dal punto di vista della tecnica è indubbiamente una spanna su tutti, a mio parere l’unico talento vero tra le due squadre. Però gioca a sprazzi, non so se perché è un po’ svogliato, pensa ad altro o perché ancora deve abituarsi al nuovo ruolo. L’individualismo è un’ottima cosa quando vinci e segni il gol decisivo, ma se perdi ti rinfacceranno di non saper fare gioco di squadra. Ma siamo solo agli inizi della legislatura, vedremo.

Pietrobon: 7 - In origine, i cavalieri dell’apocalisse erano cinque: Carestia, Peste, Guerra, Morte e Pietrobon. Persino a Dio sembrò eccessivo, e quindi destinò Pietrobon alla politica. E’ lui il regista della strategia ostruzionistica di ieri. Non è servita a nulla di pratico, ma ha chiarito le idee su un modo di intendere l’opposizione. Vecchia scuola comunista, Pietrobon è uno che ti può tenere un mese su quanta Coca va versata nel Cuba Libre. Un consiglio: se Barazzotto andrà in Regione, si iscriva nel Pd, e in un mese saranno costretti a farlo capogruppo, perché gli farà una capa tanta.

Canuto: 7 - Si è tenuto un po’ lontano dalla politica, ultimamente, ciò malgrado ieri ha sorpreso tutti con interventi belli cazzuti. Lui potrebbe essere la carta migliore a disposizione del gruppo del Pd in Comune, a patto che la cosa gli interessi.

Presa: 5/6 - Va bene, è più portato per cifre e questioni tecniche che per i discorsi. Ma è anche il vicesindaco uscente – anzi, qualcuno lo vedrebbe bene come candidato primo cittadino, tra cinque anni – e far politica significa anche ispirare e appassionare l’uditorio, e fare stracci degli avversari sul piano dialettico. Fa politica da una vita, quindi mi sa che è un po’ tardi per le correzioni.

Chiola: s.v. - E’ sempre allegro, ma non si capisce il perché. Simpatico, ma fa un po’ l’effetto del ciclista in gita che, ben dotato di tutina e bici da corsa, si fa una sgambata quando passa il Giro d’Italia.

Mottino: 5,5 - Quella di ieri era l’occasione per essere un po’ incisiva, visto che tutti erano costretti a parlare più volte. Occasione persa. Siccome si infastidisce quando si nomina lo zio, mi limito a ricordare che quando Susta parlava in consiglio ululavano tutti i cani nel raggio di dieci chilometri. Bisogna lavorarci un po’: la militanza di partito non è ancora riuscita a trasformarla in uno zombie, quindi c’è speranza.

De Lima: s.v. - L’unico brasiliano in squadra, ma ricorda più Aristoteles che Garrincha. E’ una che ha una visione universalistica delle cose, e che se bisogna parlare di tombini attacca a spiegarti i meninos de rua di Bahia.

Favero: s.v. - Vedi De Lima. Assieme, le due fanno la versione equosolidale di Stanlio e Ollio. Consiglio la gag delle torte in faccia, che funziona sempre, va bene anche l’arissa magrebina al posto della panna.

Botta: 5 - Chi lo capisce è bravo. A un certo punto ho cercato di contare quante volte ripeteva “in fin dei conti”, ma era troppo svelto per me. Lamenta di non aver ricevuto una delibera perché via per impegni familiari, e su questo gli avversari ovviamente lo massacrano. La padronanza dell’italiano è la stessa del suo capopartito, in questo almeno c’è continuità. Quando lo si ascolta, vien quasi (quasi) da dar ragione a Craxi quando diceva che è meglio un politico un po’ ladro, che uno incapace. Conosco quello che gli prepara gli interventi: se dovessi scrivere cose che poi vengono massacrate in quel modo, chiederei tanti soldi, ma tanti. Siccome dubito che così sia, mi spiace per lui.

Possemato: 7 - Varrebbe anche un 7,5, ma è meglio non montargli la testa. E’ uno che sta sul pezzo – ce n’è un gran bisogno – ed è creativo. Sembra aver preso la cosa molto sul serio, e ci lavora parecchio: speriamo duri. Deve assolutamente levarsi questa cosa del “non sono un politico di professione e quindi non capisco niente”: lì dentro c’è gente che ne capisce meno di lui, questo è pacifico, quindi basta con queste remore. Attaccato da sindaco e Delmastrino su una cosa che poteva esporre meglio – ma di sostanza – non si fa intimidire e risponde per le rime e con gran classe. Gli avversari ne storpiano il nome, un po’ perché sono davvero così capre, un po’ per sminuirlo, ma se non sono scemi hanno capito che il personaggio c’è, e dovranno farci i conti. Complimenti vivissimi a Fabrizio Ceria, che più di tutti ha lavorato per farlo candidare nella lista civica, e ha avuto occhio molto lungo.

Simone: 5 - Premetto che qui non si vuole fare il tiro al ragazzino inesperto e indifeso. Però. Se uno ai suoi vent’anni circa decide di fare politica, e per una serie di circostanze gli capita di essere – pur nella sconfitta – tra gli eletti in consiglio comunale, deve dimostrare di avere dentro un fuoco, una voglia di fare e di cambiare il mondo. Lui, invece, è un timidone. Beh, cazzo, è meglio che si dia una sveglia, e in fretta. Così com’è, alla causa della lista civica che l’ha eletto non serve a nulla. Anzi è un problema, perché butta interamente sulle spalle di Possemato tutto il lavoro necessario a garantire una rappresentanza degna di questo nome. Salvate il soldatino Simone, insomma. Oppure congedatelo, e mandate in trincea chi ha voglia di combattere. Il manifesto di arruolamento diceva “entra in politica, gira il mondo, conosci gente”: purtroppo per lui è finito a Falluja, ma non può passare il tempo a piangere e a scrivere alla mamma.

  1. Ancora una volta, se voglio avere qualche news su Biella, quantomeno un po’ di gossip, devo dire grazie a “popolino”.
    Il resto tace.
    ciao Paolo.
    Ara

    Ara
  2. Le pagelle ?!?! Ma che orrore, e chi è, e con che titoli, la maestrina dalla penna rossa che da i voti ? Vabbè per i giudizi, godibili e innocui come una fresca gazzosa, ma i voti no, per piacere. Lasciamoli a quelli che ravanano tra i foruncoli dei pallonari, o a quegli altri che a scuola decidono i destini dei ragazzi senza capirci un cazzo, o a qualche vecchio trombone della politica o dei giornali che si sente gesù per essere stato inchiodato troppe volte sempre resuscitando. Insomma, i voti sono stronzate anche quando i destinatari sono stronzi.
    Obelix S.P.Q.B. (Sono Pazzi Questi Biellesi)

    Obelix
  3. Lo sapevo che arrivava quello che “i voti, la maestrina”, e tutto il repertorio. Sai che sorpresa.

  4. Ma tu pensa che stupida: io pensavo che bastasse essere cittadini, con l’eventuale sovrappiù di essere anche elettori, o addirittura militanti, per giudicare i propri rappresentanti. Invece serve esser maestri (di cosa, poi), o almeno bisogna farsi un giornale. E comunque non va bene perché si è tromboni.
    Oppure, ma potrei sbagliarmi, qualcuno qui non ha ben capito il tono della discussione. O fa finta di non capire.
    Franci

    Franci
  5. Fa finta, fa finta. Questa città è piena di gente che fa finta di essere quello che non è, soprattutto quando quello che è è il nulla.

    anonimo
  6. Non so se Popolino ci ha già pensato, ma a me lo stile e la scelta di firmarsi Obelix fanno pensare al fatidico Gram di qualche post fa.
    Ho vinto qualche cosa?

    anonimo
  7. I voti non saranno molto alti, forse il recensore è severo, ma mi pare che ne venga fuori una media sufficiente. Meglio di niente.

    anonimo
  8. Cronaca locale 2.0. Bello.

    anonimo
  9. osservazione del punto sei, si, parrebbe, in effetti, per seguire la linea degli ultimi interventi, mancherebbe un inciso tipo: “obelix, che pare tutto sommato un tronfio pirlone, dice che…” giusto per smorzare la tensione ed introdurre quell’elemento di sadica autocritica al quale si era ormai abituati, dunque o la tregua è finita o l’ipotesi errata….

    A.

    A.
  10. Oi, tè, #6, guarda che a me del Gram non me l’ha mai dato nessuno. Ciula brusca, a volte, gargnotula spesso per via dei pietroni che mi porto in spalla, ma Gram mai. E poi chi è questo qui che già è bino come i coglioni, e adesso pure trino come il figlio, il padre e il santo spirito etilico ?
    Obelix S.P.Q.B.

    Obelix
  11. dai Rinaldo, non fare così…
    si, è tutto vero (pat pat sul capino…)

    anonimo
  12. Susta non è in grado di benedire neppure sè stesso e Chiola se lo porta a Bruxelles come maggiordomo. Magari potrebbe farlo segretario del partitino che nascerà con la sconfitta di Franceschini e la fusione con le frattaglie dell’udici. Il segretario del pd biellese, o di quello che ne resterà, sarà un bersaniano: Stroscio ?
    zac

    zac
  13. …ma perché mai dovremmo mandare Barazzotto in regione? Non possiamo mandarlo un po’ a lavorare?

    anonimo
  14. Che l’ex sindaco ambisca ad andare in regione, o a Roma, mi sembra nelle cose. Che Susta cerchi di garantirsi un suo uomo in segreteria, mi sembra nelle cose. Che il Pd prenda nel biellese il 25 e rotti per cento dei voti, mi sembra nelle cose.

    anonimo
  15. A Zac(#13)….
    Straordinaria la scelta dell’acronimo(se acronimo è…): ZAC era il soprannome di Zaccagnini… Franceschini fu uno dei “ragazzi di Zac”…!
    Conosci bene la storia della DC…..o è solo una pungente quanto divertente coincidenza?

    anonimo
  16. che l’ex sindaco ambisca ad andare in regione, dopo il crollo di consensi a Biella, non sta nè in cielo nè in terra. Che Susta si riprenda quello che ha messo a carico del comune per cinque anni…… è solo buon senso. E’ sì o no un vuoto a rendere?

    anonimo
  17. Un misterioso conoscitore di fatti e misfatti biellesi si aggira per Popolino. Le speranze di Barazzotto sono legittime (ma prima dovrebbe prendersi la segreteria del partito): ha fatto, tramite Letta, la giusta scelta su Bersani, ma dovrà vedersela con Morgando che, non fosse che per fare un dispetto a Susta, potrebbe anche favorirlo…Ma ci sono infinite variabili. Per esempio: ma è proprio così scontato che Ronzani faccia quello che va a casa ? E Squillario, che vede Barazzotto come una cacca di mosca sul vetro, che parte avrà nel gioco ? E i giovani turchi che danno l’assalto al santuario (il Popolino che ci ospita ne sa qualcosa) riusciranno a contare più del due di briscola ? C’è poi, come scrive #17, “il crollo di consensi a Biella” e lo scaracchio di non essere arrivato al ballottaggio. Senza contare lo sforzo titanico che ha fatto Barazzotto per divincolarsi dai partiti, a cui ora dovrebbe chiedere un certificato di buona condotta. Insomma, è un bel casino, che ogni giorno vieppiù si incasina.
    zac

    zac
  18. Dai, lo dico, non resisto. Non è misterioso, e il solito gram. Gram, non negare, ricordati che io vedo gli indirizzi IP. Però continua pure, è divertente.

  19. Mi hai tolto tutto il gusto dell’incursore misterioso e hai messo a terra il mio divertimento. Tornerò, cambierò indirizzo IP (dato che tu sveli i tuoi collaboratori destabilizzanti) è sarò imprendibile.
    g.o.z.c.p..e non mi ricordo più

    anonimo