12 OTTOBRE 2012

La festa di San Firmino

Tenderei a non credere alle voci secondo cui non solo al momento nessuno dei candidati del Pd alle primarie avrebbe le firme necessarie a presentarsi – non quelle dei delegati, e men che meno quelle degli iscritti – se solo quelle voci non fossero così insistenti e documentate.
Nemmeno Matteo Renzi? Nemmeno. Possibile? Boh, suona strano pure a me. L’altro giorno, a Repubblica Tv, ha detto di avere già i 95 delegati necessari, abbondanti, e ha chiesto l’accesso all’elenco iscritti per raccogliere pure le 18mila firme. Accesso complicato, perché alla faccia del discusso albo delle primarie che qualcuno vorrebbe addirittura mettere on line, i rappresentanti dei potenziali candidati possono accedere agli elenchi dei tesserati solo recandosi nelle sedi locali del partito, consultandoli in loco senza poterli avere in copia digitale né di altro tipo (a meno che qualcuno non se li procuri sottobanco, come capitò anche nel congresso del 2009).
E i delegati? Possibile che una candidatura forte come quella di Renzi non trovi 95 mebri dell’Assemblea Nazionale sui 950 totali? Lo so, sembra impossibile, per questo mi limito a riportare le voci molto insistenti e provenienti da numerose e autorevoli fonti, secondo cui Renzi sarebbe fermo a 75 – secondo le stime più diffuse – o comunque troppo pericolosamente al limite dei 95 necessari per dormire sonni tranquilli: uno stallo da cui, si dice, Renzi potrebbe uscire nel caso uno dei candidati minori, nell’impossibilità di procedere oltre, riversasse su di lui le sue firme, sempre che i firmatari siano d’accordo (ed è da vedere). Oppure, pur di non vedere il Pd travolto dalla mancata candidatura di Renzi, che sembrerebbe comunque un atto di sabotaggio pur non essendolo, Bersani potrebbe paradossalmente arrivare al punto di sganciare un po’ di delegati suoi: e sarebbe davvero il colmo.
Se questa clamorosa difficoltà di Renzi nel trovare delegati fosse vera, per quanto strana, si spiegherebbe con la natura stessa di un’assemblea che è il risultato di un congresso avvenuto nel 2009, in un’epoca politica precedente e diversa. Un congresso in cui Renzi era per sua scelta assente, e che ha generato una platea divisa in tre mozioni originarie e rimescolata in numerosi rivoli correntizi, oggi quasi tutti abbastanza vicini al segretario Bersani, con poche eccezioni: e io fra quelle, ma io per Renzi non ho firmato, ad esempio. Quella stessa assemblea che sabato ha votato la modifica allo Statuto palesemente controvoglia, e solo perché glielo ha chiesto Bersani: ma firmare addirittura per la candidatura di Renzi per la gran parte di quell’assise potrebbe essere tutto un’altro paio di maniche.
Restano gli iscritti: servirebbe il 3 per cento sul totale del 2011 – ovvero 18mila su seicentomila – che abbiano rinnovato nel 2012 – duecentomila in meno, pare – più i nuovi iscritti (sempre che ce ne siano). Un lavoro di scouting immane e certosino tale per cui, a tre giorni dalla scadenza, dovremmo avere notizia di membri dei comitati Renzi accampati nelle sedi di federazione a spulciare gli elenchi. E invece nisba.
Quindi la domanda è: che diavolo sta succedendo?

Modestamente, ho una mia teoria. Nella sua newsletter di ieri, Renzi scrive:

Alla luce delle complicate regole che il PD ha deciso nella scorsa assemblea – però – abbiamo bisogno che chi vuole darci una mano ci aiuti anche firmando la candidatura. Qui trovate il modulo che ci è davvero utile.

Prima osservazione: non si parla di iscritti. Seconda osservazione, non se ne parla nemmeno nel modulo citato:

I sottoscritti cittadini nel numero di ____________________ dichiarano di sottoscrivere la Candidatura di MATTEO RENZI per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio per i Democratici e Progressisti.

I sottoscritti cittadini, ovvero chiunque, che può scaricare, compilare e rispedire, diversamente da quanto richiesto dal Pd.
Terza osservazione, è un modulo fatto in casa, che nella liberatoria per la privacy rimanda appunto al “Comitato per la candidatura di Matteo Renzi”.
Quarta osservazione, quindi, non è il form ufficiale del Partito Democratico, quello pubblicato sul sito, i cui moduli, invece, riportano il logo del Pd e dicono:

I sottoscritti cittadini, iscritti al Partito Democratico

Quinta e ultima osservazione: non è nemmeno il modulo che dovranno utilizzare tutti i candidati non del Pd, ovvero Vendola, Tabacci e gli altri. Ufficialmente, tutta la coalizione si incontrerà solo tra qualche giorno, e solo allora definirà le regole di accesso per tutti. Ufficiosamente, è già concordato che i candidati esterni al Partito Democratico dovranno raccogliere, entro una scadenza successiva ma comunque abbastanza ravvicinata, 20mila firme di comuni cittadini – Tabacci lo ha riferito ieri, pubblicamente, e probabilmente sarà tra quelli un po’ in difficoltà a raggiungere il numero richiesto – e per facilitare l’operazione gli interessati hanno anche già ricevuto il modulo, che reca nell’intestazione il logo Italia Bene Comune, e silenziosamente hanno iniziato a farlo firmare. Inoltre, a differenza del modulo “made in Renzi”, qui le firme dovranno essere certificate da “Parlamentare nazionale o europeo, Presidente di Regione, Provincia o Sindaco, Consigliere o Assessore regionale, provinciale, comunale, circoscrizionale o municipale o altro equivalente territoriale”.
Come lo so? Molto semplice, lo so perché quel modulo ce l’ho, eccolo qui.

Ricapitolando, ripeto, troverei comunque molto strano che, malgrado l’indubbio e omogeneo bersanismo dell’Assemblea Nazionale, una candidatura come quella di Renzi non riesca a mettere insieme, da qui a domenica, 95 delegati su 950: però le voci sono insistenti, e quindi mi limito a riferire quel che sento dire. Le 18mila firme degli iscritti che gli servirebbero al posto di quelle per i delegati sono persino più complicate da trovare, specie per uno come Renzi che è certamente molto più forte fuori dal Pd che dentro, e comunque non si hanno notizie di suoi comitati che le stiano sistematicamente cercando nelle sedi preposte (che poi sono anche le sole). Non sta nemmeno usando il modulo creato per i candidati non del Pd, quello che prevede la certificazione. E poi ci sarebbe il piccolo dettaglio che lui è pur sempre un sindaco del Partito Democratico, e che quindi non potrebbe usarlo. Però raccoglie firme, anzi, ha pure annunciato un fine settimana di banchetti in tutta Italia, una specie di festa di San Firmino (si pronuncia Fìrmino), comprensiva di tori imbizzarriti lanciati in mezzo al flusso di elettori per incornarne il più possibile.
Infatti, che scopo ha raccogliere firme indistinte quando gliene servono 18mila molto specifiche, di iscritti al Pd? Palesemente, l’operazione serve anche solo come prova generale di forza e di consenso, specie se nel frattempo avrà davvero messo in cassaforte i 95 delegati che gli servono. In caso contrario, come scrive oggi Pubblico, pare pretenderà che il Pd si metta a scartabellare tra i suoi moduli per scovare gli iscritti effettivi seminati in mezzo a tutte le altre firme. Solo che, anche se l’intento fosse questo, e tutto questo cinema servisse solo per mettere in difficoltà il sistema di verifica del partito, fatto 100 il corpo elettorale totale, la probabilità statistica di imbattersi in un iscritto al Pd sarebbe meno di una su cento (basti pensare che se a queste primarie voteranno quattro milioni di persone, su quel totale gli iscritti saranno solo uno su dieci). Anche togliendo gli astenuti, e gli elettori del centrodestra – ehm – o comunque non del centrosinistra, per trovare 18mila iscritti capitati per puro caso davanti a un banchetto genericamente aperto a tutti si dovrebbero perciò rastrellare centinaia di migliaia di firme, nel breve volgere di un fine settimana (e poi consegnarle, da tutta Italia, a Roma). Un po’ troppo persino per lui.
Ma tutto questo non importa, poiché in ogni caso l’obiettivo di Renzi è palesemente quello di ottenere tantissime sottoscrizioni con cui presentarsi al Pd e alla coalizione tutta, per buttarle sul tavolo e sostenere che c’è una legge naturale, firmata e approvata da decine e decine di migliaia di italiani, che fa di lui un candidato a pieno titolo – delegati o non delegati – a prescindere da cosa ne pensa tutta la burocrazia degli apparati.
Uno strumento di pressione – come se la tensione non fosse già abbastanza alta – che metterebbe Bersani e tutti gli altri (di nuovo) nell’antipatica e impopolare posizione di non poter eccepire formalmente, non senza dare l’impressione a tutta l’opinione pubblica ormai scatenata che il palazzo della politica vuole azzoppare l’uomo nuovo portato in trionfo dal popolo. Detta più semplicemente, firme o non firme, una cosa è certa: le regole valgono forse per tutti gli altri, compresi quelli che educatamente le chiedevano da mesi.
Tutti, tranne uno.

  1. Nel mio circolo ho già raggiunto le firme di metà degli iscritti 2011.
    Chiaramente è un caso isolato e non fa testo.

    La gestione della cosa è semplicemente vergognosa, ha ragione Paolo.

  2. (non necessariamente dolosa, mi raccomando; un mix tra sguaiataggine ed incapacità).

  3. Tutto il resto del post invece, pur acuto, è abbastanza fuori strada. Lo vedrete da lunedì sera in avanti.

  4. Tu che sai, Filippo, che scopo hanno i moduli e la raccolta firme lanciata da Renzi?

  5. So qualcosa. Ho una mia idea. Che coincide parzialmente con la tua, ma parzialmente. Non voglio fare turbativa in questa vicenda in corso, e dovrebbero farlo tutti coloro che hanno responsabilità nella macchina del partito. Non mi riferisco né a me né a te, beninteso.

  6. paolo per dimostrare . lo dico in Napoletano ”’ è o popol ch o bo” è il popolo che lo vuole e chiede la candidatura :)

  7. A me pare che sia stato il Pd a cacciarsi in questo pasticcio. Dare una settimana per raccogliere le firme degli iscritti i cui elenchi non sono accesibili e trovare i 95 delegati all’assemblea terrorizzati dal ciclone RENZI sia stata una scelta che dovranno ingoiare a forza. Non ho molta simpatia per Renzi ma mi piace il gioco pulito e al Pd non sanno neanche dove stia di casa. Puppato e Gozi troveranno le firme? Non credo e allora l’unico candidato sarà Bersani e sarà chiaro che era tutta una fregatura. Che poi gli altri possano già oggi racogliere le firme e magari gli sarà concesso un tempo superiore è ancora più grottesco. Possiamo dirlo sono degli incapaci ad organizzare una elezione come le primarie figuriamoci andare al governo siamo seri.

    marco
  8. L’unico candidato del PD sarà Bersani, nel caso improbabile.

  9. Credo che Renzi stia cercando un pretesto per far saltare il tavolo, facendone ricadere la responsabilita’ su Bersani. Il caso di Palermo dimostra che potrebbe non essere una cattiva idea ( per lui ).

    Alla scorsa direzione il segretario e’ riuscito a disinnescare la mina legata alla candidatura, ma il pasticcio delle ennemila firme da raccogliere in una settimana ha regalato al sindaco di Firenze un’altra possibilita’.

    Lorenzo M.
  10. Dalle mie parti quando ci furono le primarie per il presidente della provincia c’era uno che si voleva candidare ma non ce la faceva ad avere le firme, né degli iscritti, nè dei componenti l’assemblea (e i tempi, in quel caso, erano congrui). Allora un po’ di sostenitori del candidato “maggiore” firmarono per lui, dichiarando pubblicamente che lo facevano per permettere quella candidatura.

    P.S.: “è il popolo che lo vuole” sarebbe la versione laica del più noto “Dio lo vuole”? Si può usare anche i occasione delle secondarie?

    FaustoB
  11. Ecco, Marco, queste però son cazzate. A luglio Renzi ha snobbato l’Assemblea Nazionale e la richiesta di chiarezza di altri, preclusi, dicendo “mi fido di Bersani”. E’ che gli serviva il pretesto per far la vittima, e infatti sta funzionando.

  12. A prescindere di  questo puttanaio nel quale si sono cacciati “Pier Luigi Renzi” ,spero che le 95 firme necessarie le abbia Civati. Diversamente abbiamo avremo fatto 12 mesi di chiacchere. Punto

  13. Paolo che non ti piaccia Renzi lo capisco troppo autoreferenziale e inoltre “vi ha tagliato fuori o vi siete tagliati fuori”. So che non vi ha assecondato nelle vostre battaglie che avrebbero potutte essere le sue per tattica. Ma alla luce di ciò che è successo pur non piacendomi come a te devo riconoscere che invece di andare dietro alla dirigenza e farsi prendere a pesci in faccia come è capitato a voi, Lui ha capito come scardinare il sistema della dirigenza. Spiace ammetterlo ma voi che avete la mia stima siete troppo timidi e poco coraggiosi. Voi chiedete permesso, lui entra a gamba tesa e pretende di essere preso in considerazione anche con arroganza ma senza di lui si sarebbe qui a disquisire tra Bersani e Vendola.

    Renzi bisogna riconoscerglielo ha anche dei meriti quello di far vedere la completa inadeguatezza del gruppo dirigente, che tra l’altro senza saperlo fa campagna per lui tutti i giorni.

    marco
  14. Che Renzi voglia uscire dal partito e presentarsi come leader indipendente anti casta ? 20.000 mila adesioni le trova per fare le primarie NON come iscritto PD…dando tutta la colpa alle regole date dal gruppo dirigente del PD che teme la sua voglia di rinnovamento. Potrebbe pescare in un bacino enorme dalla destra alla lega

    Sonoazionistadiquestostato
  15. Ma non stiamo mica guardando una partita, tipo “guarda quello che bravo, come entra a gamba tesa”. A me interessa ciò che uno dice, come fa le cose, e che sia affidabile. Altrimenti anche no, grazie. E quindi, anche no.

  16. Renzi raccoglie le firme di iscritti e non iscritti, come mette bene in evidenza nel suo sito (“Possono firmare tutti, non solo gli iscritti al PD”) quindi, supponendo che non abbia tempo da perdere, credo che possa avere in mente una cosa sola: presentare la propria candidatura su quella base, come tabacci e Vendola per capirci. Solo che lui è un po’ iscritto al PD e quindi sarebbe tenuto a rispettare le regole che il PD ha approvato per i propri iscritti. Se, su una questione così importante, non lo fa, anzi le viola palesemente e volontariamente, dovrà essere espulso dal PD. Ognuno si immagini in proprio con quali conseguenze.

    D’altra parte se non fosse espulso avremmo la assoluta certificazione che nel PD ciascuno può fare quel che gli pare senza che alcuna sanzione sia possibile, anche in tutti i livelli locali. Ognuno si immagini in proprio con quali conseguenze.

    Io credo che precisamente quelle conseguenze, quali che esse siano nell’opinione di ciascuno, siano il vero obiettivo di Renzi.

    FaustoB
  17. Scusate, dimenticavo: e lo sono fin dall’inizio, non da dopo l’ultima assemblea a partire dalle regole approvate.

    FaustoB
  18. Stasera avrei scritto lo stesso, identico, post. Giuro.

  19. (Tranne quel modulo, che non ce l’ho).

  20. Qui a Pavia stiamo raccogliendo sia le firme degli iscritti che quelle dei non iscritti, su due moduli diversi.

    otto
  21. comunque la si pensi, renzi è un incapace.

  22. Per dirla chiaramente, secondo me (si fa per sbilanciarsi, senza rete) i casi possono essere due.

    Caso 1: Renzi è, politicamente parlando, un delinquente e, da iscritto al PD, non riuscendo ad avere le firme per la sua candidatura come previsto dalle regole del suo (e mio) partito, si prepara a fare un gran casino per avviarsi su una strada che, di fatto, sarebbe certamente contro il PD e molto probabilmente fuori. (Ma se così fosse starebbe prendendo per il culo gli iscritti al PD che lo sostengono e firmano per lui sapendo che lui stesso si dichiara dentro al PD. Due minuti dopo costoro, se mantengono un minimo di coerenza e dignità, dovrebbero ritirare le proprie firme e impegnarsi a fondo contro Renzi. Vi pare un rischio che Renzi possa essere disposto a correre? Mah….).

    (dunque) caso 2: Renzi ha già in saccoccia le firme sufficienti, magari anche ampiamente sufficienti, di delegati dell’assemblea nazionale e sta usando queste ultime ore di “raccolta firme” per rafforzare e implementare la propria campagna elettorale.

    FaustoB
  23. Non ti preoccupare Paolo! voci ben confermate danno i 95 già raggiunti e le sottoscrizioni, cittadini e iscritti, vogliono essere un rafforzativo della candidatura. Per quanto riguarda i territori: le liste se le tengono loro per mandare gli sms e le mail. Dicono che siano a pagamento per tutti i comitati ma mi scappa da ridere…. hai due candidati del tuo partito e ti tocca pure pagare per stampare i volantini… Questi se non stanno attenti i tori se li trovano dentro le federazioni…

    Braveheart
  24. Oltre a domandarmi quanta poca dignità possieda chi lascia un incarico elettivo anzitempo per un altro, mi chiedo pure quante delle sue ore lavorative (Renzi è comunque uno stipendiato dallo stato, un dipendente pubblico) egli dedichi ad un’attività di promozione delle sue privatissime ambizioni politiche. Poco serio lui, e chi lo sostiene (che salta la risposta a domande come queste a piè pari, rimuovendo). Per chiarire, non è che di Bersani io abbia una buona opinione, ma di innovativo questo Renzi non ha proprio nulla, è vecchio dentro, nei modi del suo agire politico.

  25. Posso assicurare che non sono affatto preoccupato…

  26. nel link postato da GpGiampi c’è questo commento dello staff :”Raccogliamo più firme possibile per dare un segnale e rafforzare la nostra candidatura.” Quindi confermano !

  27. Questo significa solo una cosa, a mio avviso, cioè che i delegati ci sono. Altrimenti non rischierebbero una caciara simile.

  28. Mai sottovalutare la prevedibilità della stupidità.

  29. Cosseddu oramai siamo alla disinformazia. Il tuo profilo politico è sempre più sinistro.

    Veramente
  30. A dire il vero ho scritto cose che si sono puntualmente verificate poche ore dopo. Puppa.

  31. Cosseddu una domanda: ho letto le regole per le candidature alle primarie approvate dalla coalizione. Io ne deduco che adesso Bersani, Renzi, Puppato e Gozi (gli ultimi tre a condizione che abbiano prima le firme di almeno 95 delegati all’assemblea nazionale PD o di 18.000 iscritti. Questo per rispettare le regole interne del loro partito) dovranno, entro il 25 ottobre raccogliere almeno 20.000 firme così come previsto, appunto, dalle regole della coalizione. Ho capito bene?

    FaustoB
  32. Pingback: Un sorriso (e ho visto la mia fine sul tuo viso) | Popolino | Il blog di Paolo Cosseddu