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	<title>Commenti a: Das auto</title>
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		<title>Di: Ho visto fabbriche &#124; Popolino &#124; Il blog di Paolo Cosseddu</title>
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		<dc:creator>Ho visto fabbriche &#124; Popolino &#124; Il blog di Paolo Cosseddu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:05:00 +0000</pubDate>
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		<description>[...] qui su Popolino, ne avevo scritto solo poche settimane fa, e se andate a rileggervi il finale di quel post noterete che la descrizione coincide, perché in effetti è accurata. Quello che Ichino non scrive [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] qui su Popolino, ne avevo scritto solo poche settimane fa, e se andate a rileggervi il finale di quel post noterete che la descrizione coincide, perché in effetti è accurata. Quello che Ichino non scrive [...]</p>
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		<title>Di: Filippo Filippini</title>
		<link>https://www.popolino.org/2011/12/07/das-auto/#comment-7536</link>
		<dc:creator>Filippo Filippini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:31:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ludd</description>
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		<title>Di: Reds</title>
		<link>https://www.popolino.org/2011/12/07/das-auto/#comment-7535</link>
		<dc:creator>Reds</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 09:42:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non azzardo nessuna morale. Non ce l&#039;ho. Ma ti racconto anch&#039;io una storiellina. Brevissima.

India del sud, zone rurali. Fine anni &#039;90 (ma temo che ancora oggi sia così). Le strade si asfaltano così (e sono tante le strade da asfaltare): camion di catrame bollente che viene versato sulla strada e mischiato lì per lì, dagli uomini, con la ghiaia. Ma questa ghiaia non arriva, a sua volta, con i camion. O meglio, arriva con i camion che scaricano però massi della dimensione di un panettone. Massi che le donne (sono comunità nomadi che vivono al seguito dei lavori di asfaltatura) prendono e portano sotto tanti ombrelloni. E lì li frantumano a martellate, riducendoli in ghiaia. Appunto.

Disumano. Un girone dantesco in cui ti verrebbe di collocare volentieri un tot di persone, per un piccolo &lt;em&gt;stage&lt;/em&gt;. Non per tutta la vita. Non è umano.

Cambio di scenario. In mezzo a delle splendide piantagioni di tè si scorge una cava. Il buon Renzo, vecchio missionario biellese dimenticato tra i monti Nilghiri (Tamil Nadu; per chi fosse curioso http://www.padrerenzo.org/) guarda la cava e ci dice &quot;li si estraggono le pietre che si usano per asfaltare le strade che abbiamo appena percorso. Venne anche avviata una macchina che frantumava queste pietre, riducendole in ghiaia. Ma il prefetto ne ordinò la chiusura, perché lasciava senza lavoro tutte le donne che lavorano all&#039;asfaltatura&quot;.

Non era uomo di troppe parole, padre Renzo. E io avevo visto e capito abbastanza. Non mi servivano altre domande (e risposte). Ora mi serviva del tempo per riflettere.

Sono passati dodici anni. Ho fatto cose e ho visto gente. Ma quel pensiero, senza soluzione, ogni tanto torna.

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&#160;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non azzardo nessuna morale. Non ce l&#8217;ho. Ma ti racconto anch&#8217;io una storiellina. Brevissima.</p>
<p>India del sud, zone rurali. Fine anni &#8217;90 (ma temo che ancora oggi sia così). Le strade si asfaltano così (e sono tante le strade da asfaltare): camion di catrame bollente che viene versato sulla strada e mischiato lì per lì, dagli uomini, con la ghiaia. Ma questa ghiaia non arriva, a sua volta, con i camion. O meglio, arriva con i camion che scaricano però massi della dimensione di un panettone. Massi che le donne (sono comunità nomadi che vivono al seguito dei lavori di asfaltatura) prendono e portano sotto tanti ombrelloni. E lì li frantumano a martellate, riducendoli in ghiaia. Appunto.</p>
<p>Disumano. Un girone dantesco in cui ti verrebbe di collocare volentieri un tot di persone, per un piccolo <em>stage</em>. Non per tutta la vita. Non è umano.</p>
<p>Cambio di scenario. In mezzo a delle splendide piantagioni di tè si scorge una cava. Il buon Renzo, vecchio missionario biellese dimenticato tra i monti Nilghiri (Tamil Nadu; per chi fosse curioso <a href="http://www.padrerenzo.org/" rel="nofollow">http://www.padrerenzo.org/</a>) guarda la cava e ci dice &#8220;li si estraggono le pietre che si usano per asfaltare le strade che abbiamo appena percorso. Venne anche avviata una macchina che frantumava queste pietre, riducendole in ghiaia. Ma il prefetto ne ordinò la chiusura, perché lasciava senza lavoro tutte le donne che lavorano all&#8217;asfaltatura&#8221;.</p>
<p>Non era uomo di troppe parole, padre Renzo. E io avevo visto e capito abbastanza. Non mi servivano altre domande (e risposte). Ora mi serviva del tempo per riflettere.</p>
<p>Sono passati dodici anni. Ho fatto cose e ho visto gente. Ma quel pensiero, senza soluzione, ogni tanto torna.</p>
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		<title>Di: Filippo Filippini</title>
		<link>https://www.popolino.org/2011/12/07/das-auto/#comment-7532</link>
		<dc:creator>Filippo Filippini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:20:28 +0000</pubDate>
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		<description>Non so se hai perso la perla di Angeletti che rimpiangeva i tempi del deficit a due cifre perché la tassazione media era del 25%. E grazie al ciufolo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se hai perso la perla di Angeletti che rimpiangeva i tempi del deficit a due cifre perché la tassazione media era del 25%. E grazie al ciufolo&#8230;</p>
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